Negli ultimi decenni, la riduzione dell'estensione di
molti ecosistemi naturali causata dagli effetti delle
attività umane e dei conseguenti cambiamenti climatici,
ha portato da una parte, alla riduzione della diversità
biologica provocando l'estinzione di diverse specie, e
dallaltra, alla riduzione della variabilità
genetica intraspecifica che consente alle varie specie
di adattarsi al mutare delle condizioni ambientali, alle
variazioni climatiche globali, ai nuovi patogeni, ecc.
Nel bacino del Mediterraneo, dove è attualmente
concentrata la più grande biodiversità europea,
la minaccia ambientale ha assunto una dimensione particolare
a causa di condizioni bio-climatiche limitanti che fanno
sì che i sistemi naturali siano fragili ed a rigenerazione
lenta. A questo si aggiunge l’intenso processo di
antropizzazione del territorio, soprattutto lungo le zone
costiere, che ha portato alla frammentazione dei sistemi
naturali ed alla comparsa di importanti processi di deterioramento,
due fenomeni che minacciano seriamente la ricchezza del
patrimonio naturale. La situazione è stata ulteriormente
aggravata dal recente sviluppo del turismo rurale che
sta causando il deterioramento di spazi naturali considerati
finora relativamente inalterati. Di fronte alla complessità
ed all'estensione di questi fenomeni, risulta ovvio che
occorre non limitarsi ad interventi settoriali regionali
ma, al contrario, collocarsi nel quadro di azioni condotte
in completa sinergia su tutto il bacino.
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In questo contesto di preoccupazione generalizzata per
il deterioramento della biodiversità, si inserisce
il progetto europeo GENMEDOC che sostiene la necessità
di adottare, in tutto il bacino, direttive comuni di gestione
e conservazione del materiale genetico della flora delle
regioni mediterranee.
Il progetto GENMEDOC, cofinanziato dallUnione Europea,
si inquadra tra le iniziative volte alla conservazione
e alla valorizzazione della biodiversità, una delle
priorità ambientali europee. Ciò figura
come uno degli Assi prioritari del programma comunitario
INTERREG IIIB MEDOCC che sostiene progetti volti alla
cooperazione transnazionale nellambito dello sviluppo
territoriale dei paesi del Mediterraneo occidentale.
La valorizzazione, la protezione e la gestione del patrimonio
naturale costituiscono il punto focale di questo asse
che include lo sviluppo di reti ecologiche europee di
supporto a NATURA2000.