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PROGETTO
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Obiettivi
Le ricadute sociali
Considerazioni conclusive
 
METODOLOGIA
Habitat e taxa studiati
  Raccolta e selezione dei semi
  Caratterizzazione dei semi
  Trattamento del materiale
  Deidratazione
  Confezionamento e stoccaggio
  Protocolli di germinazione

 

Bibliografia
 
Deidratazione


In natura, poco prima della separazione dalla pianta madre (dispersione), la maggior parte dei semi va incontro ad un processo fisiologico di essiccazione che consente loro di affrontare, una volta staccati, freddo e siccità, mantenendo la loro vitalità per periodi medio/lunghi. In laboratorio, per poter conservare le accessioni a basse temperature senza che i semi ne risultino danneggiati, questo processo deve essere indotto artificialmente (Piotto B., & Amadei M., 2004).

La deidratazione dei semi può richiedere anche alcuni mesi e, poiché non tutte le specie presentano la stessa “tolleranza” alla conservazione in condizioni artificiali, per essere eseguita correttamente comporta una conoscenza approfondita della morfologia, dell’anatomia e dei parametri fisiologici coinvolti nello sviluppo e nella maturità del seme. Questa procedura, considerata a ragione la più delicata nel trattamento dei semi, costituisce oggetto di dibattito e di sperimentazione da parte dei vari Enti di ricerca che si occupano di conservazione ex situ. Essa va monitorata attentamente poiché i vari stadi di sviluppo del seme sono fortemente condizionati da fattori di natura meccanica, chimica, morfologica e fisiologica che possono favorire la germinazione ma, in condizioni sfavorevoli, innescare dormienze di difficile interpretazione. Ogni categoria di semi (ortodossi, intermedi, recalcitranti) tollera, infatti, un processo di deidratazione differente che, se mal eseguito, può comprometterne la vitalità.

 

Foto (da sinistra): Juniperus oxycedrus L. subsp. macrocarpa - frutti e semi (ortodossi) (© 2005 Josep Bonet - JBS); Castanea sativa - frutti e semi (recalcitranti) (© 2006 David Fenwick ).

In linea di massima, una volta selezionate, le accessioni vengono stoccate in ambienti fortemente condizionati (camere, essiccatori da banco ecc.) dove i valori di temperatura e di umidità relativa sono mantenuti costanti (10-20°C e 10-15% U.R.). L’umidità interna dei semi, determinata prima dell’inizio del processo di deidratazione (vedi capitolo precedente) viene costantemente monitorata, in modo da poter valutare il raggiungimento dei parametri ottimali per la conservazione a lungo termine.

 

Foto: (a sinistra): camera di deidratazione con silica gel, disseccante artificiale che col suo potere di adsorbimento abbassa il contenuto di umidità interno dei lotti di semi fino a valori che garantiscono una loro conservazione a medio e lungo termine (Probert, 2003); (a destra) peso dei semi per il monitoraggio del livello di deidratazione (© 2005 MCarmen Martinell e Mònica Casanovas - IJBB)

Fonti:
APAT - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione del germoplasma (versione 8.0)

 
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