In natura, poco prima della separazione dalla pianta
madre (dispersione), la maggior parte dei semi va incontro
ad un processo fisiologico di essiccazione che consente
loro di affrontare, una volta staccati, freddo e siccità,
mantenendo la loro vitalità per periodi medio/lunghi.
In laboratorio, per poter conservare le accessioni a basse
temperature senza che i semi ne risultino danneggiati,
questo processo deve essere indotto artificialmente (Piotto
B., & Amadei M., 2004).
La deidratazione
dei semi può richiedere anche alcuni mesi e, poiché
non tutte le specie presentano la stessa tolleranza
alla conservazione in condizioni artificiali, per essere
eseguita correttamente comporta una conoscenza approfondita
della morfologia, dellanatomia e dei parametri fisiologici
coinvolti nello sviluppo e nella maturità del seme.
Questa procedura, considerata a ragione la più
delicata nel trattamento dei semi, costituisce oggetto
di dibattito e di sperimentazione da parte dei vari Enti
di ricerca che si occupano di conservazione ex situ.
Essa va monitorata attentamente poiché i vari stadi
di sviluppo del seme sono fortemente condizionati da fattori
di natura meccanica, chimica, morfologica e fisiologica
che possono favorire la germinazione ma, in condizioni
sfavorevoli, innescare dormienze
di difficile interpretazione. Ogni categoria di semi (ortodossi,
intermedi, recalcitranti)
tollera, infatti, un processo di deidratazione differente
che, se mal eseguito, può comprometterne la vitalità.
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Foto
(da sinistra): Juniperus oxycedrus L. subsp. macrocarpa
- frutti e semi (ortodossi) (© 2005 Josep Bonet
- JBS); Castanea sativa - frutti e semi (recalcitranti)
(© 2006 David
Fenwick ).
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In linea di massima, una volta selezionate, le accessioni
vengono stoccate in ambienti fortemente condizionati (camere,
essiccatori da banco ecc.) dove i valori di temperatura
e di umidità relativa sono mantenuti costanti (10-20°C
e 10-15% U.R.). Lumidità interna dei semi,
determinata prima dellinizio del processo di deidratazione
(vedi capitolo precedente) viene costantemente
monitorata, in modo da poter valutare
il raggiungimento dei parametri ottimali per
la conservazione a lungo termine.