La Convenzione di Washington sul commercio internazionale
delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione
(C.I.T.E.S.) sottoscritta a Washington il 3 marzo 1973,
è nata dall'esigenza di controllare il commercio
degli animali e delle piante, il cui sfruttamento, assieme
alla distruzione degli habitat nei quali vivono,
è una delle principali cause della rarefazione
e della scomparsa in natura di numerose specie.
CITES si occupa non solo di regolamentare il commercio
internazionale e la vendita delle specie di flora e fauna
selvatiche minacciate di estinzione, ma anche di quelle
specie per il momento considerate suscettibili di essere
minacciate dal rischio di estinzione. Aderiscono alla
Convenzione 168
Paesi che agiscono, in maniera coordinata, attraverso
un solido apparato normativo basato su un sistema di permessi
e certificati che autorizzano, su scala globale, sia le
importazioni che le esportazioni di esemplari appartenenti
a specie protette o dei loro prodotti derivati.
La Convenzione di Washington è considerato uno
degli strumenti più efficaci per la tutela e la
conservazione delle risorse naturali e, in particolare,
delle specie in pericolo elencate nellAppendice
I (Appendici
I, II e III ; CITES
photo gallery) . I diversi livelli di protezione,
accordati alle varie specie, vengono rivisti ogni due
anni sulla base dello stato di conservazione in natura
delle specie e della pressione esercitata dal commercio
internazionale sulle stesse.
|
 |
Tra
le specie il cui commercio è regolamentato
dalla Convenzione di Washington figurano (da sinistra):
la Paphiopedilum charlesworthii (© Greg
Allikas ) e lEncephalartos laevifolius
(tratta da: The
Cycad Society), entrambe iscritte nellAppendice
I di CITES.
|
Al fine di sensibilizzare i cittadini ed evitare che,
in maniera più o meno inconsapevole, contribuiscano
allo scempio del commercio internazionale, la Convenzione
di Washington opera anche in accordo con organizzazioni
non governative come lIUCN (Unione Internazionale
per la Conservazione della Natura) ed il WWF.
LUnione Europea non è ancora parte contraente
della Convenzione, ma la CITES è comunque applicata
ai Paesi membri della Comunità Europea in maniera
piuttosto uniforme attraverso il regolamento 338/97
CE che risulta più specifico per la situazione
europea.
Per
maggiori informazioni
sulla Convenzione di Washington