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NATURA 2000


“NATURA 2000”, nata nel 1992 come conseguenza della direttiva comunitaria conosciuta come “Direttiva Habitat”, è il primo network continentale per la conservazione in situ della biodiversità. Essa rappresenta la risposta concreta dell’Europa e dei vari Capi di Governo all’impegno preso durante la riunione del Consiglio Europeo, tenutasi a Gothenburg nel 2001, di arrestare in maniera considerevole la perdita della biodiversità entro il 2010.

Lo scenario che ha portato alla formulazione della Rete NATURA 2000 pone le sue basi di conoscenza scientifica nel progetto "CORINE Biotopes" che dal 1985 al 1991 ha portato ad una prima selezione delle zone più importanti per la conservazione della natura in ogni Paese europeo.

Le diverse bioregioni (quelle evidenziate in rosso, nella legenda, sono presenti nel territorio dell’U.E.) rappresentano la schematizzazione spaziale della distribuzione degli ambienti e delle specie raggruppate per uniformità di fattori storici, biologici, geografici, geologici, climatici, in grado di condizionare la distribuzione geografica degli esseri viventi. (Fonte mappa ©1993-2006 EEA: Biogeographical regions: Europe 2001 Jenuary2006).


La Rete NATURA 2000 è un sistema coerente e strettamente relazionato dal punto di vista funzionale composto da due tipi di aree: le Zone di Protezione Speciale ZPS (stabilite in virtù dell’Allegato I della Direttiva Uccelli) e le Zone Speciali di Conservazione ZSC (designate in funzione degli Allegati I e II della Direttiva Habitat ). Nella loro totalità queste aree non sono un semplice insieme di territori isolati tra loro poiché, nella strutturazione della Rete, hanno importanza anche quelle porzioni di territorio (corridoi) che, pur non essendo classificate come ZPS o ZSC, risultano indispensabili per collegare tra loro zone isolate da un punto di vista spaziale ma ma vicine per funzionalità ecologica.

Lo scopo della “Rete NATURA 2000” è il mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie animali e vegetali per i quali i siti sono stati identificati.


La rete NATURA 2000 copre circa il 15% del territorio dell'Unione Europea (Fonte Mappa ). Tra le specie protette troviamo: la Cicogna bianca (Ciconia ciconia) (© Mostra ) e la Lince iberica (Lynx pardinus) (© Mostra ).


I singoli Stati membri e gli Enti (preposti alla gestione di quelle zone di interesse comunitario che cadono parzialmente o totalmente in zone protette) sono incoraggiati a decidere quali siano le misure da applicare per raggiungere tale obiettivo (la gestione dei siti NATURA 2000 è regolata dall’Art. 6 della Direttiva Habitat ).


Barometro NATURA 2000: i SIC proposti (tabella a sinistra) sono già più di 20 000, e coprono una superficie totale di oltre 500 000 km2, mentre le ZPS (tabella a destra) sono più di 4000, e coprono oltre 350.000 km2. (Fonte:“NATURA 2000”, Notiziario Natura della Commissione Europea a cura della D.G. Ambiente, N.19 Novembre 2005 .)



La Rete NATURA 2000 ha la particolarità di fare dell’uomo il principale vettore della conservazione della natura. Questa è forse la caratteristica più innovativa della gestione dei siti “NATURA 2000” in quanto, promuovendo forme di sfruttamento durature, fornisce l’opportunità di far coincidere le finalità della conservazione della natura con quelle dello sviluppo economico delle comunità locali che dovrebbe così divenire “sostenibile”. Nei siti NATURA 2000 non vi sono infatti attività precluse “a priori”, e le attività preesistenti, quali la coltivazione agricola o la caccia, possono continuare purché vengano gestite in maniera da non pregiudicare le specie e gli habitat per i quali l'area è stata designata. Nel caso di piani o progetti che possano avere un impatto significativo sul sito, l’U.E. si riserva di porre delle condizioni per accordare il suo “nulla osta”.


Il patrimonio naturale è spesso fonte di reddito per le popolazioni locali; l’ecoturismo sostenibile è un esempio di come anche lo sviluppo economico di un territorio può trarre vantaggio dall’esistenza di NATURA 2000.


Per maggiori informazioni sulla Rete NATURA 2000

Fonti:
Consiglio Europeo di Göteborg: Conclusioni della Presidenza (15 e 16 giugno 2001) - link

Gateway to the European Union: Natural habitats (NATURA 2000) - link
European Commission LIFE Focus / LIFE-Nature: communicating with stakeholders and the general public -Best practice examples for NATURA 2000 - link
European Commission - Nature and Biodiversity: Newsletter Natura - link
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio - Strategie di NATURA 2000 e innovazione nel concetto di protezione della natura - link
Dipartimento Conservazione Natura - LIPU-BirdLife Italia: Rete NATURA 2000 - link
www.flyingover.net: NATURA 2000 Network - link

 
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