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BIODIVERSITA'
Introduzione
Definizione
Origine
Distribuzione
Importanza
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Bibliografia
 
Origine


La biodiversità attuale, frutto di un lento processo di evoluzione cominciato circa 3,8 miliardi di anni fa, si è sviluppata da forme di vita primordiali che si sono man mano diversificate andando ad occupare tutti gli habitat disponibili ed adattandosi ai numerosi cambiamenti climatici avvenuti nel corso delle ere. A seguito di disastri naturali o variazioni climatiche troppo drastiche e repentine, molte specie sono scomparse, tuttavia l’estinzione delle specie, che ha luogo quando un habitat si modifica e le specie esistenti si trovano a vivere in condizioni svantaggiose, è un fenomeno naturale, molto lento, controbilanciato dalla nascita di nuove specie più adatte a vivere nelle nuove condizioni ambientali.



Precambriano, l’era della vita nascosta.
(John Watson
© The Open University).


Nella storia della vita sulla Terra si distinguono due grandi epoche, ciascuna delle quali con una propria biologia ed un proprio ritmo: il Precambriano, l’era della vita nascosta, un mondo di microbi generalisti ad evoluzione lenta che hanno colonizzato il Pianeta nei suoi primi 2,5 miliardi di anni; ed il Fanerozoico, l’era del visibile, dominato da specie poco longeve di eucarioti specialisti che si sono adattati a vivere nei diversi habitat che si andavano via via formando dal Cambriano in poi (550/600 milioni di anni fa).

Le specie del Precambriano, erano microscopiche, asessuate e procariotiche, e i cambiamenti evolutivi più salienti a loro carico si manifestavano all’interno delle cellule ed erano di natura biochimica; le estinzioni di massa erano un fatto raro, per lo più circoscritto agli eucarioti microalgali caratterizzati da cellule voluminose, mentre i cianobatteri precambriani ebbero modo di espandersi sotto molteplici condizioni ambientali, data la loro capacità adattativa e longevità.

Le piante e gli animali del Fanerozoico erano, al contrario, grandi, pluricellulari e specializzati per vivere in luoghi adatti; molte specie ebbero vita relativamente breve, cosicché il Fanerozoico risulta punteggiato da numerosi episodi di estinzione, ognuno seguito, tuttavia, dall’affermazione e dalla diversificazione degli organismi sopravvissuti per radiazione adattiva, processo che si realizzava però in un lasso di tempo di milioni di anni (Schopf J.W., 2003 in Dallai R., 2005).



Fanerozoico, l’era della vita visibile.
Museum für Naturkunde”, Berlino (Germania)
(© 2005 Pietro Pavone - DBUC)
.


Dall’esame delle faune del passato si ricava, tuttavia, la conclusione che la diversità biologica è andata sempre crescendo nonostante vi siano state ben 5 estinzioni di massa.
C’è stato, insomma, nella storia della vita sulla Terra, un aumento della biodiversità, soprattutto dal Cretaceo in poi, quando le terre emerse, dopo la loro fusione a costituire la Pangea e la successiva loro frammentazione e deriva si collocarono nella posizione attuale, separate da ampi bacini marini. Fauna e flora poterono allora evolvere in condizioni di isolamento sempre più spinto e dare origine ad una grande diversificazione. Nel Cenozoico la biodiversità raggiunse il suo apice: il numero delle specie marine fu raddoppiato e quello delle specie terrestri, triplicato (Dallai R., 2005).



La deriva dei continenti: da Pangea ad oggi.
(© 2003 Genny Anderson)


Fonti:
Dallai R. 2003 - BIODIVERSITA’ significato e valore di una parola. Da: Prolusione per l'inaugurazione del 763° Anno Accademico Università di Siena pp 13-18. – link
Marine Science - Plate Tectonics - link
Convention on Biological Diversity - The extent and occurrence of global biodiversity - link
 
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