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PROGETTO
Presentazione
Il progetto
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Il territorio
Obiettivi
Le ricadute sociali
Considerazioni conclusive
 
METODOLOGIA
Habitat e taxa studiati
  Raccolta e selezione dei semi
  Caratterizzazione dei semi
  Trattamento del materiale
  Deidratazione
  Confezionamento e stoccaggio
  Protocolli di germinazione

 

Bibliografia
 
Trattamento del materiale


I semi raccolti, una volta consegnati alla Banca, vengono posti per alcuni giorni in quarantena al fine di eliminare il rischio di infestazioni o contaminazioni da parte di insetti, funghi o altri parassiti. Dopo i controlli fitosanitari il materiale viene registrato nel database della Banca e, nel caso la “prova del taglio” non sia stata eseguita in campo, la si effettua in laboratorio su un piccolo campione di semi per verificare l’integrità e la validità del germoplasma raccolto (Manuale APAT, versione 8.0).

Successivamente le accessioni, liberate meccanicamente o manualmente dai frutti e delle impurità più grossolane (rami secchi, foglie e detriti di suolo), vengono poste in vaschette (di plastica, cartone, alluminio o acciaio) e stoccate (al massimo per un mese) in locali a temperatura inferiore a 20°C e umidità relativa inferiore al 40%; ogni 2-3 giorni il contenuto delle vaschette viene rimescolato, per assicurare l’uniformità del trattamento e favorire una migliore aerazione con conseguente deidratazione (Manuale APAT, versione 8.0). Questo periodo, detto di post-maturazione, è necessario per ottenere dei campioni omogenei in quanto i semi, che vengono spesso raccolti a diversi gradi di maturità, devono essere messi in grado di completare il loro fisiologico processo di maturazione, indispensabile perché acquisiscano la competenza alla germinazione (Schmidt et Jøker, 2001).

   
Post-maturazione: nei locali di stoccaggio le accessioni non vengono manipolate, in questo modo i semi non si disidratano rapidamente ma maturano in maniera “fisiologica” (© 2005 Pablo Ferrer - CIEF; L. Podda - CCB).


La gestione del materiale vegetale procede con altre indagini sia di tipo “conoscitivo” che “operativo”. Per le specie meno conosciute, si procede all’acquisizione di dati morfologici ed anatomici sia attraverso la consultazione di materiale bibliografico, che attraverso l’osservazione dei semi allo stereoscopio. Piccole quantità di semi vengono liberati dalle impurità residue (polveri, residui resinosi, semi vuoti o abortivi etc.) e sottoposti ad una serie di test volti a decidere quali trattamenti effettuare sulle accessioni. Tra questi test risulta piuttosto importante la stima della percentuale iniziale di tenore di umidità interna del seme (moisture content - mc%), che consente di stabilire a quale categoria appartengano i semi (ortodossi, intermedi o recalcitranti - vedi capitolo “Deidratazione”) e valutare, di conseguenza, la loro tolleranza ai successivi processi di deidratazione e stoccaggio a basse temperature.


   
Il laboratorio della banca dei semi è la sede ideale per la preparazione dei test di germinazione, l’analisi della vitalità dei lotti, e tutte le altre operazioni di trattamento del materiale (© 2005 Pietro Pavone e Giovanni Sanfilippo - DBUC ).


L’analisi del germoplasma, ed i vari test qualitativi a cui esso viene sottoposto, richiedono sovente l’impiego di numerosi semi che non saranno più riutilizzabili. Per questa ragione, qualora la quantità di materiale a disposizione si riveli insufficiente, sarà necessario procedere alla rigenerazione delle piante in vivaio. In questo caso i semi saranno fatti germinare in laboratorio per essere poi trasferiti dalle camere di crescita alla nursery del vivaio. Le giovani piantine verranno seguite nelle varie fasi di sviluppo fino alla fioritura ed alla produzione di nuovi semi che saranno utilizzati per i test ed i programmi sperimentali di germinazione.

     
Foto (da sinistra): germinazione dei semi in laboratorio; celle di crescita e nursery
(© 2005 Pietro Pavone - DBUC; Istituto delle Regioni Aride).


Per documentare il trattamento dei lotti di semi in entrata nella Banca, vengono utilizzate delle schede di lavoro opportunamente concepite. Queste schede, sia in formato cartaceo che informatizzato, rappresentano la memoria storica di tutti i processi di condizionamento subiti dalle accessioni; in esse vengono annotate non solo le operazioni eseguite sul materiale, a partire dalla raccolta dei semi fino alla loro eventuale rigenerazione in vivaio, ma anche i protocolli utilizzati, i dati qualitativi e quantitativi delle misurazioni effettuate ed i risultati ottenuti. Le schede consentono così di aggiornare e implementare il Data Base della Banca e di favorire lo scambio di informazioni e la condivisione delle procedure tra i diversi centri di sperimentazione.

 

Fonti:
Royal Botanic Gardens Kew - A Field Manual for Seed Collectors. Seed Collecting for the Millenium Seed Bank Project. Royal Botanic Garden Kew. Wakehurst Place - link
APAT - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione del germoplasma (versione 8.0) (IT)

 
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